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| Lo stemma di Peschiera |
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LO STEMMA DEL COMUNE
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"Interzato in sbarra, nel primo d'oro al motto Humilitas di nero, posto in sbarra, nel secondo d'azzurro, nel terzo d'argento al basilisco di verde. Sormontato dalla regolamentare corona di Comune. Sostegno: rami d'alloro e di quercia ghiandifera di verde, coi gambi incrociati in croce di Sant'Andrea, legati di nastro volante d'argento, caricato del nome del nostro Comune". Così viene descritto il blasone nella relazione storico-araldica descritta da Renzo Ricci, e allegata alla domanda per ottenerne il riconoscimento ufficiale.Fin da epoca abbastanza lontana questo Comune amò fregiarsi, anche se arbitrariamente, di uno stemma recante un basilisco, che costituisce la raffigurazione di una antica leggenda, trasmessa oralmente, legata alla Peschiera, oggi scomparsa, che diede il nome alla località ed al Comune."Per quante ricerche siano state fatte, non ci fu dato di reperire dalle testimonianze scritte, mentre abbiamo invece potuto constatare un persistente e caro ricordo, comune a tutta la popolazione, di strane e torbide storie, magnifiche di eroismi, che furono raccontate di padre in figlio e nelle quali il dragone, l'antico abitatore della Peschiera, il BASILISCO, ha sempre la parte centrale".Ovviamente riesce difficile poter condividere le opinioni del Ricci, ma tant'é, la sospirata autorizzazione venne comunque concessa nel 1964. Nello stemma sono viceversa pienamente giustificabili, validissimi, il motto Humilitas caro a San Carlo Borromeo, antico proprietario e frequentatore del Castello, nonché la sbarra azzurra mediana, riconducibile alla peschiera, al fiume Lambro e agli altri corsi d'acqua che hanno fatto di Peschiera Borromeo una terra fertile, ubertosa.Tratto da "Storie, Ambienti e Antichi mattoni"di Sergio Leondi |
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