Regione Lombardia

Assegno di maternità

Ultima modifica 11 luglio 2018

Ufficio di competenza

Ufficio Relazioni con il Pubblico - Sportello Associazioni

L'assegno di maternità consiste in un aiuto economico integrativo del reddito, mirato a sostenere le madri che non hanno copertura previdenziale per affrontare l'evento della nascita.

L’assegno è stato istituito dall’art.66 della L. 448/98, disciplinato dal DPCM 21/12/2000 n.452 e dall’art.7 del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità).

L’assegno spetta per ogni figlio nato, alle donne che non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità (indennità o altri trattamenti economici a carico dei datori di lavoro privati o pubblici) o che beneficiano di un trattamento economico di importo inferiore rispetto all’importo dell’assegno (in tal caso l’assegno spetta per la quota differenziale).

Alle medesime condizioni, il beneficio viene concesso anche per ogni figlio minore in adozione o affidamento preadottivo purché il minore non abbia superato i 6 anni d’età al momento dell’adozione o dell’affidamento.

Possono presentare la domanda le madri:

  • italiane;
  • cittadine comunitarie
  • cittadine extracomunitarie in possesso di carta di soggiorno (non è sufficiente il solo permesso di soggiorno).

La madre richiedente deve essere residente nel territorio italiano al momento della nascita del figlio.

Per ottenere l’assegno di maternità la legge prevede che il reddito e il patrimonio del nucleo familiare di appartenenza della madre non superino il valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE) vigente alla nascita del figlio.