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Takahashia japonica e altri parassiti: attività di monitoraggio e contenimento

Informazioni e approfondimenti

Data :

26 maggio 2026

Categorie:
Ambiente
Ecologia
Takahashia japonica e altri parassiti: attività di monitoraggio e contenimento
Municipium

Descrizione

L’obiettivo è consolidare e migliorare un sistema di difesa biologica integrata per tutelare il patrimonio arboreo cittadino nel rispetto della sostenibilità, attraverso interventi mirati e orientati al progressivo contenimento del fenomeno nel tempo.
Nel 2025 l’assessorato all’Ambiente e all’Ecologia e gli Uffici hanno realizzato una vasta attività di monitoraggio nel territorio comunale e conseguenti azioni per contrastare due tipologie di parassiti che attaccano e infestano diverse alberature ornamentali: Hypantria cunea - Ifantria americana e Takahashia japonica.
 
Che cosa sono?
Hypantria cunea - Ifantria americana
Lepidottero di origine americana introdotto in Italia negli anni ’80; è una polifaga, i danni associati al suo attacco sono dovuti all’attività trofica delle larve che si nutrono delle foglie delle piante ospiti, scheletrizzandole. Questo insetto non risulta dannoso per l’uomo e per gli animali, tuttavia presenta un’elevata capacità infestante, con cicli biologici e dinamiche di diffusione che possono determinare ricomparse nel tempo - in relazione alle condizioni ambientali - rendendo necessari interventi di monitoraggio e contenimento continuativi.
Takahashia japonica
Cocciniglia di origine asiatica: si riscontra per lo più su alberi ornamentali. Facilmente riconoscibile grazie ai caratteristici ovisacchi dall’aspetto cotonoso, tubolari, formanti anelli lunghi da 4 a 5 cm di colore bianco. Lo sviluppo incontrollato del parassita causa una progressiva condizione di sofferenza delle piante attaccate, che evolve in un deperimento delle alberature, con seccumi che interessano foglie e giovani rami.
 
Il programma di difesa biologica e integrata delle essenze arboree ornamentali attuato lo scorso anno era finalizzato al rispetto dei fattori naturali di controllo e alla limitazione degli interventi insetticidi (pericolosi per l’ambiente e per la salute). Consisteva principalmente in:
1)  Liberare insetti utili ausiliari, caratterizzati da capacità di predazione di adulti e stadi giovanili di Takahascia: vengono lanciati alla comparsa di femmine con ovisacco.
2)     Adottare tecniche di difesa con ridotto o nullo impatto ambientale.
Gli interventi erano stati effettuati nelle aree verdi localizzate in tre zone specifiche: via Fallaci, via Turati e via Matteotti. Dopo gli opportuni monitoraggi e rilievi, sono risultate particolarmente infestate dai parassiti.
 
Nel corso del 2026 è proseguita un’intensa attività di monitoraggio, studio e programmazione: lo scopo è consolidare il lavoro svolto nel 2025 e ottimizzare l’efficacia dei prossimi interventi, in coerenza con un modello di gestione continuativa del fenomeno su scala territoriale.
Dal 15 al 18 maggio sono state realizzate potature di contenimento in via Fallaci, via Turati e via Matteotti. Nello specifico, le azioni hanno interessato:
             n. 97 piante in via Matteotti
•             n. 12 piante in via Fallaci
•             n. 10 piante in via Turati
Oltre a
•             n. 2 piante presso la scuola di Monasterolo
•             Bosco dei Bovi
Contestualmente, per limitare lo sviluppo degli stadi più sensibili della cocciniglia sono stati eseguiti lavaggi disgreganti con prodotti ad azione asfissiante - abbattente (alginati): risultano selettivi nei riguardi degli insetti ausiliari e non impattanti per l’ecosistema urbano.
Le attività di contenimento e prevenzione riguardano le aree pubbliche, che sono di competenza del Comune di Peschiera Borromeo.
La collaborazione della cittadinanza è fondamentale: invitiamo i residenti a effettuare segnalazioni utilizzando Municipium. È opportuno indicare l’indirizzo della località e fornire immagini; ciò consentirà agli Uffici comunali di valutare ulteriori interventi anche in aree pubbliche non originariamente previste, tenuto conto che per la natura dei fenomeni biologici coinvolti le azioni sono orientate al contenimento e non alla completa eliminazione, attraverso un controllo progressivo nel tempo.
In tale contesto, laddove Takahashia japonica venga riscontrata anche in ambiti privati, si raccomanda, per quanto possibile, un intervento tempestivo di gestione, al fine di contribuire alla riduzione delle fonti di diffusione sul territorio e al rafforzamento dell’efficacia complessiva delle azioni di contenimento.

In allegato è possibile consultare il materiale informativo 

Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026, 15:56

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